Nata a Ozieri (Sardegna) il 26 novembre, debutta in Monsignor (1982) di Frank Perry interpretando la parte di una ragazza romana; sempre nello stesso anno recita in Mora, nel ruolo della ragazza del night-club. Seguono La guerra del ferro (1983), Carmen nue (1984), Massimamente folle (1985), Le avventure dell'incredibile Ercole (1985) nel ruolo di Aracne. Nell'88 recita in Cheeeese e Man spricht deutsh, nel 1988 in Transformations, Fuga dalla morte e Io Gilda, dov'è protagonista. Una donna da guardare, del 1990. Pamela Prati è come soubrette de "Il bagaglino" che impone la sua presenza. La sensualità e un fisico energico la identificano subito come pin-up degli anni '80 e '90. Nel 1988 in La moglie in bianco... l'amante al pepe, coproduzione italo-spagnola diretta da Michele Massimo Tarantini: Gianluca (Lino Banfi) torna da Londra ma manifesta gusti sessuali diversi; per avere l'eredità del nonno deve però sposarsi e mettere avere un erede. La commedia natalizia È arrivato mio fratello (1985) per la regia di Castellano & Pipolo la vede interprete assieme a Renato Pozzetto; nel 1986 recita in Provare per credere di Sergio Martino, nel 1988 in Riflessi di luce di Mario Bianchi. Nel 1992 in Gole ruggenti di Pier Francesco Pingitore, dove interpreta la presentatrice Alida Spada, mentre Valeria Marini (allora meno famosa di lei) l'annunciatrice Sabrina. In tv ha recitato in La palestra (2003) nella parte di Ljuba Bonetti e Olimpo Lupo - Cronista di nera (1995). Nel 1987 interpetrò la parte di Ingrid in un'altra miniserie, intitolata sempre "Tutti in palestra". Per il Cinema, nel 2009, ha girato un cortometraggio in Puglia prodotto da Anthalya Film dal titolo "Come se fosse facile".